mercoledì 27 febbraio 2013

La città più green e sostenibile di tutta la Germania? Friburgo!


220.000 abitanti, 13.000 posti di lavoro "puliti" creati negli ultimi anni, poche auto, tanto verde e un quartiere eco che funziona con energia pulita: eccovi il profilo di Friburgo, virtuosa cittadina tedesca a sud della Germania e capitale europea dell'energia solare.
La svolta ecologica iniziò negli anni '70, durante la crisi petrolifera in cui si decise di puntare sulle fonti di energia rinnovabili: oggi gli abitanti di questa green city si muovono per lo più con biciclette e tram perchè il centro è chiuso al traffico e i parcheggi sono volutamente pochi e lontani dal centro. Qui non servono misure restrittive per limitare l'inquinamento, l'ottica di eco sostenibilità è entrata da tempo nella quotidianità di questo popolo, tanto che non servono domeniche a piedi o targhe alterne. 
Immune alla crisi economica e alle oscillazioni dei mercati mondiali, Friburgo ha saputo ridurre del 14% le emissioni di gas serra prodotte rispetto al 1992 e punta a superare anche gli ambiziosi obiettivi fissati dalla Comunità Europea per arrivare al - 40% nel 2030.

Risale agli anni 90 la nascita di Vauban, caratteristico quartiere periferico, coloratissimo ed eco sostenibilissimo.



Quartiere prevalentemente residenziale che sorge su un'area militare recuperata e urbanisticamente valorizzata: a due chilometri dal centro storico, facilmente raggiungibile in 10 minuti di bici grazie a una rete di ciclabili che in città si estende per 400km. Tutte le case di Vauban sono costruite completamente in legno e sono rifinite con materiali naturali e ogni tetto  esibisce pannelli solari, quasi una bandiera sventolata con orgoglio da una comunità che ha dichiarato guerra aperta alle emissioni nocive e al nucleare. Gli appartamenti sono dotati di tripli vetri con alto isolamento termico, tettoie per proteggere dal calore estivo. Costruire edifici del genere costa circa il 3% in più di una casa tradizionale ma permette di risparmiare circa il 30% di energia e di ridurre le emissioni in pari percentuale. La percentuale degli automobilisti qui diminuisce ulteriormente: l’auto viene utilizzata da solo 19 abitanti su 100 ed è vietato parcheggiare sotto casa. Al posto dei parcheggi ci sono spazi verdi e parchi per i bambini. Chi fa la raccolta differenziata poi ha delle agevolazioni fiscali. Il quartiere è stato voluto da gruppi di cittadini: perché lasciare l’auto e percorrere i 4 km che portano in centro con la bici dev’essere prima di tutto una scelta. Ora quest’area verde residenziale è in prossimità di un contesto urbano che provvede a tutte le necessità dei cittadini in modo altrettanto ecologico e che si è posto l’obiettivo di arrivare nel 2050 a produrre zero emissioni.

La cura del verde pubblico è al primo posto nell’agenda del sindaco, così come la creazione di nuovi percorsi ciclabili e la limitazione del traffico attuata su tutti i livelli (le auto devono procedere ad una velocità di 7km/h). A Vauban e Friburgo, dunque, regna il silenzio, la tranquillità e la pace, scandita dal solo ‘rumore’ delle biciclette che sfrecciano veloci lungo le piste riservate.

Quale meta migliore per un bel weekend primaverile?!

1 commento:

  1. Adoro la Germania, ci sono stato diverse volte e mi piace il loro sistema

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